I want to DAZE

Intervista a Damiano Zeli

Fashion Designer e agli ideatori

di

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 Come nasce DAZE
DAZE nasce dall’idea di tre ragazzi, che pur avendo la loro professione in ambiti diversi (Insegnamento, mercati finanziari, tv e cinema) decidono di provare a costruire dal nulla una piccola azienda, un nuovo brand, spinti dalla voglia di fare, di divertirsi e di creare, partendo da un buon progetto, una nuova realtà produttiva nel campo dell’abbigliamento.
La dimensione ridotta dell’azienda, la volontà di puntare su qualità e made in Italy e l’incontro con Damiano Zeli, giovane designer e anima pulsante delle creazioni DAZE, spingono nettamente nella direzione dell’abbigliamento di ricerca ed è così che nasce anche il nome DAZE.
DAZE in inglese significa sbalordire, stordire, ed è esattamente quello che ogni nostro capo cerca di fare pur mantenendo sempre una sobrietà e una facilità che a tratti strizza l’occhio allo streetwear. Ogni capo DAZE è pensato per colpire, per lasciare il segno in chi, attento osservatore e amante della moda e dell’arte, è in grado di cogliere ogni particolare e ogni rimando storico, culturale e artistico contenuto nei capi DAZE.
Tutto ciò è reso possibile dalle profonde conoscenze artistiche e stilistiche del nostro designer, che effettua approfonditi studi di forme e volumi che danno vita a capi unici.

dazewear (4)Come nascono le creazioni DAZE
Se gli si chiede come nascono le sue creazioni sarà facile sentirsi dire: il mio intento è far vivere una sensazione, qualcosa che vada oltre il semplice apprezzare un capo nel suo insieme, nel suo effetto visivo globale. Mi piace creare qualcosa in cui la realtà faccia un passo indietro e lasci spazio all’ispirazione, al messaggio che si può celare in un abito, al rimando che nasconde, a tutto ciò che in più ha da dire, al primo, al secondo, come al centesimo e più minuzioso sguardo. Vorrei che ogni mio abito raccontasse una storia.
Così come invece ci si può sentir dire: i miei abiti nascono dalla noia, dalla noia di vedere la gente indossare abiti noiosi e dalla voglia di andare oltre il concetto di moda del momento e di tendenza.

dazewear (6)dazewear (3) In quale mood  si identifica DAZE e da dove Daze prende ispirazioni

c’è chi mi dice che ho un gusto giapponese, chi inglese, chi semplicemente che sono”di ricerca”.
Io mi ispiro alla varietà umana, in diverse parti del mondo, epoche e situazioni; mi piace creare una storia e raccontare i personaggi del mio show.

dazewear (7) Quali sono i capi must di DAZE
Capispalla e abiti, ovvero capi in cui c’è maggiore libertà di “giocare” con forme e volumi, più possibilità di spaziare e reinventare. Must della collezione A/I 2014/15 sono sicuramente l’elegante e ricercato “abito piatto”, la felpa bianca “strutturata” da tagli geometrici e la felpa “Alpaca” con manica sbuffo in pregiata lana d’alpaca.

dazewear (9) dazewear (8)Chi sono la donna e l’uomo Daze
Sono persone attive, dinamiche, che vogliono distinguersi e rompere gli schemi ma senza esasperarsi ed esasperare. Persone senza paura di sperimentare e approcciarsi alla ricerca di nuove immagini. Amanti della qualità e delle lavorazioni ricercate, che amano lo stile, e non seguono obbligatoriamente la tendenza, persone che vogliono raccontare qualcosa di sé attraverso gli abiti che indossano.

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Perché avete scelto i fashion blog per farvi conoscere

Il canale dei blog come metodologia di marketing è stato scelto in quanto è senza dubbio il canale di promozione più efficace nell’ambito della moda oggi: quale modo migliore di raggiungere le potenziali clienti se non quello di avere un consiglio e un parere positivo da una persona esterna all’azienda, che ha gusto e conoscenza del mondo della moda e che in fondo è anch’essa una potenziale cliente?
Un fantastico anello di congiunzione tra il venditore e il compratore.

Per la mia fashion week ho scelto Daze e precisamente un abito dal nome particolare: L’abito Piatto, cosa vuol dire e come nasce

“Abito Piatto”, appunto perché l’impatto molto grafico e la gonna molto ampia se la si guarda di fronte, ma totalmente “piatta” se vista di profilo non possono far altro che caratterizzare questo capo anche nel suo nome. La silhouette è definita dai tagli e dalle cuciture che rendono là vestibilità anatomica e definita. Grazie ai nastri contenuti nelle tasche l’abito può essere indossato in diversi modi, gestendo la gonna come meglio si crede, aperta, chiusa davanti o chiusa dietro.

dazewear (10)Curiosi di vedere come sta a me l’Abito Piatto? Seguitemi alla fashion week Milano next step.

Grazie a tutto lo staff creativo di Daze!

Per curiosare visitate la pagina Facebook Dazewear

Per acquistare alcuni di questi spettacolari capi visitate lo shop on line QUI

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1 risposta a I want to DAZE

  1. veronica scrive:

    Bellissimo questo brand, non lo conoscevo!!!!
    Buona serata!
    Passa a trovarmi VeryFP

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