Ig Evoluzione della specie

Chi Vince?  Il più veloce a cambiare.

Da comunicatori ad influencer ?

Dell’influencer marketing, la più potente forma di pubblicità oggi:

Il passaparola sul web

IG per me è: le emozioni vanno condivise perché possono essere occasione di incontro e di crescita. Tutti vogliono tutto e subito nella moda. Che le donne hanno un armadio pieno di cose e non sanno come abbinarle. Io mi alzo al mattino e devo vestirmi. Ho fretta di capire e di andare veloce. Più vado avanti più guardiamo solo all’estetica e il contenuto non lo guarda più nessuno. Il movimento è esageratamente veloce. Ogni giorno si cambia. (questo è l’Utente medio di IG).

Influencers =  INSPIRATION

Stabilire il target

Qual è il mio  target? Facciamo una bella matrice e incrociamo tutte le varie connessioni. Donne che hanno, a prescindere dalle possibilità economiche, voglia di raccontarsi e reinventarsi. La donna nuova che si veste in mix and matches e che va alla ricerca di made in Italy, la donna che vuole avere l’unicità e la particolarità. La donna comune che si vuole distinguere.

Inspiration

A chi mi rivolgo? Sono persone come me. Creative come me oppure donne che mi seguono perché vogliono essere ciò che io sono. Oppure donne a cui piaccio e che prendono spunto. Abbinamenti azzardati che io oso e li indosso e le donne quando poi mi danno il feedback  mi dicono: ma sai che non ci avevo pensato? Stanno  davvero bene. Allora si ispirano e prendono spunto e le fanno proprie. Quindi imparano da me anche se io non mi sento maestra ma sono una che sa osare a cui piace osare.

Stile di  Vita

Anche nella vita quotidiana c’è l’ispirazione … gente che mi imita che si mette a dieta e va a correre tutte le mattina come me. Guidare le persone, indirettamente con pareri, opinioni, e recensioni, look, stabilisce la fiducia. L’approvazione del pubblico mi dice che forse sto facendo qualcosa di buono e quindi sto continuando.

La bellezza

Per me la bellezza è una condizione importante. Non intendo la bellezza soggettiva. Ma la bellezza:

Come fascino interiore, il sapersi guardare dentro come ricerca verso la realizzazione di sé. Come condizione di chi riesce a fare della propria vita il racconto delle proprie emozioni attraverso il web.

Viviamo giornate frenetiche nella nostra quotidianità che spesso paragono ad una giungla, piena di pericoli ed insidie. Guidare in tangenziale, lottare per un parcheggio, il traffico. Piccoli problemi che rendono la vita frenetica e stressante. In questi spazi facciamo fatica a ritrovare la nostra autenticità, ecco perché gli spazi web (ig, fb, blog etc) ci aiutano a soddisfare il bisogno di parlarne e di ritrovare la nostra dimensione che nella realtà perdiamo. Il bisogno di identificazione lo troviamo nei nostri account.

Tanto è che fuori dagli account forse non ci riconosce nessuno.

E allora ci ho provato. Con i vestiti che indosso, con le scarpe che porto, con i luoghi che visito, con la casa che vivo. E infine con le parole, attraverso le quali cerco di comunicare il mio mondo. (Ho volutamente usato una preposizione di compagnia “CON” poiché tutto ciò che faccio, lo faccio con qlno o qlsa che diventa in quel momento punto di ispirazione, di emozione).

Il mio mondo virtuale diventa reale con la condivisione e alla fine mi accorgo che di virtuale non c’è proprio nulla poiché è tutto vero quello che faccio e dico.
Perché alla fine è nella condivisione che tutto ciò che ci sta a cuore diventa finalmente reale.

Lo stile

Il nostro stile, quando lo definiamo in modo onesto, è espressione diretta della nostra passione. Io non sono una modella, né una manichino. Se indosso qualcosa lo devo sentire addosso come fosse parte di me. Non ho mai fatto la blogger per riempirmi l’armadio né per farmi la foto con il capo che mi viene inviato. Io lo vivo. Per evitare che questo mondo virtuale sia solo una vetrina è necessario che ci siano incontri unici, incontri dove ognuno di noi è protagonista di una storia che è arricchimento, condivisione, esplorazione della bellezza e soprattutto network. Per tale ragione io non sono influencer e non mi sono mai sentita tale perché non sono io che lo stabilisco. Se devo consigliare qualcosa a qualcuno prima della foto su IG c’è tutto uno studio particolare della filosofia del brand che devo comunicare, che devo rappresentare e di cui devo dire qualcosa. La mia figura di blogger nasce da chi consuma un prodotto, da chi compra la moda, da chi collezione abiti per costruirsi nel tempo uno stile. Niente si crea in pochi giorni. Ho testando la moda direttamente sulla mia pelle, con gli acquisti, l’esperienza la impari direttamente sul campo. Questo vuol dire essere autentici.

Passion Networking Blogger

Imprenditrice e blogger un binomio vincente

Perché crearsi dal nulla e proporre qualcosa di nuovo è una sfida, un rischio, una forma di creatività.

Percorso di rinascita e consapevolezza. Perché il segreto è essere veri ed uscire dalla comfort zone. Elementi decisivi per costruire un progetto e il mio viaggio psichedelico nel web

MERCATO (target)

+

PRODOTTO (fashion Lifestyle)

+

AZIENDA (made in Italy)

+

SISTEMA DISTRIBUTIVO (network)

=

BUSINESS COMMUNITY

Un blog, più prezioso della carta di credito,  alla ricerca delle bellezza nella imperfezione e nella fretta del nostro vivere quotidiano. (Anche se oggi se provi a linkare il tuo blog la visibilità che ti danno i social si riduce drasticamente).

L’avvento della new economy porta con sé il problema di chi e come fidarsi per gli scambi on line. Così nascono le recensioni di opinion leader e anche quelle dei consumatori. Il feedback di questi ultimi è molto importante e incide molto di più sul nostro comportamento di acquisto.
La blogger, la fashion blogger è una rivoluzione poiché parte da un concetto di base che è quello di essere la consumatrice ideale di ogni cosa. Chi meglio delle blogger può condizionare l’economia?
Siamo nell’età del pragmatismo dove tutto deve avere un senso reale, non costruito e finto, ma maturo e vero. Pertanto il mio mood è Vivere la quotidianità attraverso la quale puoi promuovere te stesso, senza fingere. Vivere la quotidianità, vuol dire, dare valore alle persone e crescere con loro. Poi cosa succede? Succede che naturalmente si viene a formare un team, di cui te sei  leader e insieme nascono i progetti e tutto viene visto attraverso un’altra prospettiva ed io ci credo.

Ambizione

Volontà

Coraggio

Perseveranza

Sacrificio

La mia professione è cambiata. Ora mi sento mobile e viaggio col tempo. Stare seduta dietro ad una scrivania è ormai un posto troppo stretto per me. Oggi vedo le aziende da un altro punto di vista che è quello più importante. Non più fisco e controllo dei costi, ma massimizzazione del fatturato e fidelizzazione della clientela.

Questi i due principi su cui si basa la mia filosofia e quella della shopping community di (Lyoness CashBack World)  di cui faccio parte come Member Lyconet Ambassador.

E così ho cambiato allenatore, ho cambiato macchina e cambiato circuito. Ora corro libera.

Perché il NM è stato, è e sarà sempre, l’unica forma di distribuzione che non morirà mai poiché non ha costi ed è basata sul passaparola (come l’influencer marketing) e se ti fidi di chi ti passa la parola, allora prendi il testimone e corri alla ricerca del tuo prossimo collaboratore. Per fare questo hai bisogno di formazione, di strumenti che ti aiutano a capire i momenti difficili e ad affrontare le situazioni di confronto con chi al tuo livello non è ancora arrivato per vincere insieme e andare in mezzo ai grandi.  Il mercato oggi paga per quello che fai e non per quello che sei.

Non sto parlando di un modello di business ma del mio modo di fare blogging. In poche parole devi avere una struttura, un team di professionisti che lavorano con te, altrimenti non vai da nessuna parte. Premetto inoltre che ciò che potrebbe funzionare per me, non funzionerebbe per altri.

Blog è network, cioè rete di professionisti e utenti che insieme lavorano per comunicare qualcosa. Il blog, quindi il mio network, si divide in tre parti.

La parte social, cioè la rete diretta delle relazioni con i followers attraverso fb, ig, twitter ecco perché blog di socializzazione; la parte professionale, cioè il blog come rete di relazioni tra i brand e me; la parte tecnica, cioè il blog come spazio in cui il mio team lavora.

Il blog non è uno spazio astratto, ma è una parte attiva, per tale ragione credo che i contenuti abbiano ancora molta importanza rispetto alla sola immagine postata su IG.

Alcune definizioni:

Fashion Blogger

Fashion blogger è un blogger specializzato nel fashion. Parla di moda, promuove se stesso e/o le aziende che lo contattano attraverso una piattaforma personale il suo blog o il suo magazine on line. Un blogger per farsi conoscere nel web ha bisogno di portare i suoi post in edicola, nelle piazze. Per avere visibilità devi agganciare il blog ai social o fare mailing. Cioè devi fare  “web marketing” attraverso  “Instagram” o “fb, youtube, twitter etc etc. Se non avessero il blog sarebbero “Fashion Influencers”(termine coniato recentemente per classificare tutti colori che attraverso i social sono seguiti da un numero elevatissimo di followers e attraverso una foto, una opinione riescono a influenzare. (Facciamocene una ragione: esistono che riescano ad influenzare può essere ma non in generale)

Il fashion blogger può diventare influencer? Si.

Influencer marketing

Insieme delle attività che si concentrano sulla ricerca di utenti in grado di influenzare i propri followers con le loro opinioni personali. Mentre in passato le aziende coinvolgevano personaggi famosi, oggi sono alla ricerca degli influencers (persone normali) del proprio settore sparsi tra YouTube, Facebook e blog.

MICROINFLUENCER

(da 10.000 a 100.000 followers) chi sono? Persone normali magari anche blogger che grazie ai followers si guadagnano da vivere influenzando il pubblico con le loro opinioni. Parliamo di moda nel mio caso. Io non ho mai condizionato nessuno che non fossero le amiche della palestra che mi vedevano ogni giorno con una tuta nuova. Oppure le amiche a scuole, le amiche all’aperitivo, le colleghe. Prima dell’avvento dei web e dei social chi non ha mai influenzato? Tutti nel nostro piccolo siamo influencer, perché possiamo consigliare sugli acquisti anche il nostro vicino di casa. Prima lo faceva la pubblicità su Mediaset, oppure le vetrine dei negozi, ora invece lo fanno gli influencer.

Poi IG ha reso tutto più superficiale e i blog sono passati in secondo piano. I contenuti non servono più, lo dico a malincuore. Scrivere non ha più senso. Bastano poche frasi, anzi giusto qualche hastag e una bella foto. Quindi da comunicatori siamo tutti diventati influncers chi micro, chi mini, chi porsche!!

Se non hai più di 10.000 followers le aziende non ti considerano. Quindi è sorta una classifica che trasforma gli account più seguiti sui social in una classifica che va dal micro al macro, cercatela su Google.

Alcune caratteristiche della mia attività di blogger

Scegliere uno stile per raccontarsi cercando di rispettare il mood del brand

È molto importante che la blogger percepisca il carattere e lo stile del follower. Deve capire bene chi è il pubblico al quale sta parlando. Esempio io ho aperto IG per puro gioco fotografico quando ancora non avevo il blog. Il mio pubblico ero formato da amanti della fotografia. Riconvertirlo è stata dura. A me serve per capire come io nel mio piccolo devo costruire la comunicazione per un brand, come devo posizionarmi tra i miei followers e con quali partner devo poter interagire. Il mio blog in altri termini è diventato uno spazio dove da un lato ci sono i brand e dall’altro i consumatori. In mezzo di sono io, che con il mio team cerco di rendere il prodotto il più appetibile possibile. Quindi studiamo il brand, i capi, facciamo i look scegliamo la location, studiamo l’hastag e la storia cerchiamo eventuali partner per fare co-marketing se necessario. Tra i brand le mie scelte sono verso il made in Italy e verso le piccole aziende anche in fase di start up.

Le collaborazioni

Sempre più aziende scelgono di collaborare con le blogger, persone on line che hanno un numer di followers con cui ancora si può stabilire un rapporto diretto. La comunicazione deve avere un volto umano. Le blogger ben rappresentano questa richiesta.

Brand Ambassador e Brand Advocate

Dalle mie esperienze di Ambassador posso dire questo.

Fino a qualche anno fa il messaggio che veniva fuori attraverso il mktg non era un messaggio vero e genuino. Era un messaggio standard senza storia. Con le blogger  i consumatori sono più informati. I consumatori utilizzando il web per ricevere e scoprire info sul brand attraverso le blogger chiamate a testimoniarne la filosofia anche attraverso rapporti di Brand Ambassador o Advocate

Del resto chi meglio di una persona che ha già usato quel determinato prodotto può dire se è realmente utile o meno? La blogger viene percepita come una persona comune, un normale consumatore che ha il piacere di condividere le sue opinioni. 

Spesso i micro-influencer/blogger vengono definiti ambasciatori volontari, Ambassador. Il contratto può anche essere informale. Di solito la retribuzione è una % sul fatturato.

Attenzione non siamo agenti di commercio. Ma in seguito alla forte relazione che si viene a creare con il brand possiamo riuscire a concludere una trattativa o comunque a mettere insieme le parti. L’Ambassador deve alimentare l’attrazione: Fuelling. Per questo non basta un progetto. In alcuni casi sono io a proporre al brand la carica di Ambassador poiché quello che faccio va  oltre un semplice progetto promozionale di comunicazione.

In base al rapporto di ambassador sono a capo di una missione strategica fashion. Qui la blogger deve svolgere anche attività quasi diplomatiche come supporto  alla ricerca negozi o alla organizzazione di eventi o alla partecipazione di eventi (saleswoman) Obiettivo è alimentare l’attrazione per quel brand e indurre all’acquisto. Si nota una comunicazione più fitta per il brand, una maggiore visibilità viene data al brand sui miei social quasi fosse un’attività ordinaria nel tempo per ogni stagione. Rappresentare nel fashion il brand. La gente si deve fidare del nostro messaggio poiché siamo di rango più elevato di una testimonial. Mi faccio portavoce al 100% e ci metto la faccia. Scrivo storie su ciò che mi ispirano i capi e dulcis in fundo non sono pagata. Ci devo vivere a casa del brand per capire di cosa mi sto facendo carico e su cosa ci devo mettere la faccia. Incentivo all’acquisto poiché io guadagno sulle vendite della mia struttura.

Dalle mie esperienze di Advocate posso dire questo.

Le aziende della moda in fase di start up che non hanno budget per supportare campagne promozionali con gli influencer/blogger hanno l’abitudine di fare scambio merce, Questa prassi seguita a livelli importanti è proprio la brand advocacy. Se il brand realizza capi/che ci piacciono perché non aiutarli ad emergere? Ecco perché il nostro ruolo nei panni dell’advocacy diventa fondamentale. Noi diventiamo sostenitori importanti. Addirittura acquistiamo i capi per poi parlarne indipendentemente da qualsiasi tipo di rapporto.

La blogger EMPATICA MAGNETICA

Questa definizione mi è apparsa un giorno mentre mi accingevo a leggere un blog di cui sono lettrice fissa. Un blog psicosociale. Che parlava di empatia e magnetismo. Allora ho pensato che in fondo gli influencer/blogger  in teoria sono un po’ empatici e magnetici.

L’Empatico Magnetico è una persona verso cui la gente è naturalmente e istintivamente attirata. Ha una luce interiore che è facilmente riconoscibile da alcune persone: quelle che hanno bisogno. L’Empatico Magnetico potrebbe stare seduto in treno quando la persona vicina prova un’irresistibile voglia di chiedergli dove ha comprato la maglietta o le scarpe che indossa. Da li poi nasce l’esigenza di condividere esperienze di acquisto. Se tu hai questa caratteristica allora attrai coloro che sono in stato di bisogno.

Io sono prevalentemente in stato di bisogno altrimenti non si spiega perché la mia carta di credito a metà mese sia già esaurita.

Virtualmente gli influencer/blogger si muovono con sicurezza. Non devono suscitare invidia ma ammirazione e stima devono essere sereni ed eleganti e sempre think positive. Queste persone hanno qlsa che risulta attraente e che si irradia ovunque e non sono riservati (per la riservatezza dipende dal tipo di personaggio che si vuole comunicare, ci sono influencer che non rivelano nulla della loro vita privata). Gli influencer/Blogger parlano di sé con un tono ispiratore, interagiscono, ascoltano e sono disponibili e condividono e incoraggiano positivamente instillando la fiducia. Portano stile ed eleganza attraverso la loro comunicazione. Diventa così una persona popolare.

ALCUNI ERRORI DA EVITARE

  1. Influencer /blogger non sono correlati con le vendite. È l’errore più comune. Chi sono gli influencer? Non sono agenti di commercio pertanto non possono garantire la vendita o l’accesso nei negozi.
  2. Il fenomeno del fashion blogging non si sta spegnendo, si deve evolvere e modificare. Vincono i blogger che fanno ricerca e anticipano i trend o che inventano cose nuove. Quindi la fashion blogger non esiste più. Come in tutte le professioni dopo un po’ bisogna innovarsi, Anche il commercialista non esiste più.
  3. Lavorare nel web e ingaggiarci come supporto al web marketing non è gratis né vogliamo essere sottopagati.
  4. Non pensare che sia solo il numero di followers ad ingolosire il brand. Occorre guardare il coinvolgimento e fare una somma di tutti i social e soprattutto guardare la comunicazione fatta con il blog. Quindi impariamo a pensare in maniera relativa dando un occhio anche alla qualità. Esistono piccoli blogger con una community molto attiva.
  5. Il blog non è più hobby ma spinto sui canali giusti può diventare un veicolo importante nel mondo del web marketing, con tenacia, strategia, tempo e un ottimo team a disposizione.

Amy Cuddy Il Potere Emotivo dei Gesti

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2 Responses to Ig Evoluzione della specie

  1. Maria scrive:

    Un po lungo come post rispetto ad altri che hai pubblicato finora, ma devo dire che lo trovo molto utile e pieno di consigli da prendere spunto.

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