Quando la mami non c’è

Mi fido di te

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ph Ciro Collaro

La Bibi ha 5 anni e mezzo è la piccola della mia famiglia. La settimana scorsa ha iniziato la prima elementare. Ha cominciato presto. Decisione che abbiamo preso di comune accordo anche con la sua scuola materna. Mandarla a scuola un anno prima…cosa cambia? Perché? Come?

Abbiamo deciso noi per lei. Che sia giusto o sbagliato lo sapremo fra qualche anno. Per il momento abbiamo preferito rischiare, poiché nella lista dei pro e dei contro, il bilancio era a favore del “si, mandiamola a scuola!”.

Sicuramente non è facile parlare di un argomento così delicato. Ma con la Bibi mi sento ispirata, soprattutto quando guardo le sue foto, come queste scattate durante l’estate in giardino dal bravissimo Ciro Collaro.

Diversi sono i punti di vista presi in esame. Non solo quelli didattici e di apprendimento, per i quali la Bibi è piuttosto pronta. Nella parte alfanumerica suo fratello maggiore l’ha seguita con particolare interesse. Nella parte del fratello/maestro, Andrea assieme al nonno hanno insegnato a lei le prime lettere, i numeri…le prime parole e la lettura.

A differenza dei maschietti, le femminucce sono più attente, riescono per più tempo a stare ferme su una sedia e a seguire i discorsi degli adulti. In un certo senso, sentono meno la propensione al gioco perenne. La Bibi è spesso con me. Mi segue, non solo in studio, ma anche nelle mie uscite col blog. Adora le scarpe, come non capirla? E per i look è sempre lei al mattino che deve completare il mio e dare il tocco finale.

Non abbiamo pensato alla fretta di arrivare a scuola. Ma abbiamo pensato che forse per lei fosse necessario cambiare spazio. Che poi andare a scuola, non vuol dire che devi studiare dalla mattina alla sera nel giro di qualche giorno. Assolutamente no. Oggi le scuole primarie hanno strumenti didattici molto armoniosi e gradevoli. Abbiamo scelto una scuola che per caratteristiche ricorda molto la sua scuola materna. E’ piccola e raccolta con insegnanti giocose che riusciranno ad aiutarla in quel passaggio delicato che la vedrà sui banchi di scuola non più solo a fare disegni ma a raccontare storie con un senso logico. Una tappa di sviluppo importante in cui noi le saremo sempre vicino e soprattutto suo fratello, come già sta facendo da 5 anni. Infatti se la Bibi è cresciuta molto in questi anni il merito è prevalentemente di Andrea.

Valutare caso per caso è di estrema importanza. Mi fido di lei.

p.s. Le scarpe con cui gioca in giardino fanno parte della capsule #StayMercury by VigevanoShoes  per la PE 2016. A breve vi mostrerò la nuova capsule realizzata per VigevanoShoes.

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4 risposte a Quando la mami non c’è

  1. Due genitori sanno sempre se il proprio figlio è in grado di affrontare una nuova avventura. Kiss
    “Come ti trasformo un look kids…..School Vs Party” ora su http://www.littlefairyfashion.com

  2. Maria scrive:

    La Bibi impara in fretta e fare un altro anno di scuola materna sarebbe stato un anno perso. Ho visto Andrea e la Bibi litigare durante il giorno ma la sera non andavano a dormire se non facevano pace e Andrea gli insegnava qualcosa. Confermo tutto quello che hai scritto.

  3. Lourdes scrive:

    A preso tutto dalla mamma la Bibi.

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