Miss Metrò

e la principessa del cappuccino cremoso

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Io odio il mondo sotterraneo tutto ciò che brulica e si anima di luce artificiale, il buio in agguato dietro gli angoli mangiati dalle ombre.

Ricordo un film di fantascienza del 2008 dal titolo Ember, dove protagonista era una civiltà che viveva sottoterra nelle caverne  tra oscurità e chiusura. Mi procurò un certo senso di fastidio dovermi immedesimare nelle condizioni di vita di quegli esseri che si erano rifugiati sottoterra per sfuggire alla distruzione del pianeta.
Con le opportune cautele e non volendo esagerare in questa sede,  se penso alle metropolitane delle grandi città mi assale la claustrofobia. Si, va bene che se ti sai muovere,  in poco tempo raggiungi tutte le destinazioni,  ma io preferisco un bel giro in taxi in mezzo al traffico, sospeso tra i clacson e la luce vera che ti cattura e ti riempie di energia.
E chi se ne frega se scatta il tassametro, io voglio respirare!
Ma lei, la mia stylist supporter, simpaticamente soprannonimata MissMetrò, voleva provare l’ebbrezza del sottosuolo e sotto le impavide spoglie di una novella esperta della materia “metropolitana milanese”, ha voluto guidarmi alla meta attraverso una serie di  linee e di lettere colorate.

Ma se hanno inventato GoogleMap, perché non fare un App delle metropolitane italiane? Perché, in fondo, ritengo sia meglio guardare l’iphone e muoversi veloci anche se a testa bassa, piuttosto che stare a guardare le mappe appese alle uscite della metro, tra i crocevia del sottosuolo, dove spesso si incontrano turbolenze di aria che a confronto il tornado Jonathan delle Antille francesi è un venticello leggero.
Ma Miss Metrò oggi non ne ha azzeccata una di linea e  anche le uscite le faceva al contrario, infatti, la scala mobile non mente.
E’ che a  descrivere la Cinzia non ci si riesce, si perde quella naturalezza e quella spontaneità che la contraddistingue, come la sua risata che è contagiosa.

Cinzia stiamo tardando sono 10 minuti che guardi il cartellone!” Mentre io  mi sto congelando sotto la furia dei venti metropolitani, lei è intenta a studiarsi la mappa di Milano, insensibile alle correnti furibonde del suolo di Rogoredo.

All’improvviso Miss Metrò diventa Peppino. Scrosci di risate e noi due che come pazze attiriamo l’attenzione anche dei passanti più frettolosi e distratti. Sembriamo scappate dalla campagna, così spaesate che se ci dicessero di recitare, neanche saremmo cosi brave perché noi due siamo cosi.

Comunque, oggi ho imparato grazie a Miss Metrò, che per capire bene come funziona la metropolitana devi sapere esattamente dove devi andare e cosi tutto diventa facile anche se la tua meta è Corso Garibaldi, che è scritto talmente piccolo sul cartellone alto tre metri che non ci arrivi né in salto, né con i tacchi, né con gli occhi.

Meno male che qualcuno che ti dà una mano lo trovi sempre. L’importante è seguire per Casimina che è l’unica linea che porta a Milano, ma noi l’abbiamo capito dopo un’ora di perlustrazione.  Cassinis, Cadorna, Boscova quasi tutte prese al contrario. Ma poi Hannibal, il taxista, mica ci ha detto che dovevamo cambiare in Centrale per prendere la rossa. Scambiamo la gialla per la rossa e Miss Metrò è comodamente seduta quando io mi accorgo all’improvviso che abbiamo sbagliato colore!

Alla fine per scusarsi mi offre un cappuccino e poi un altro ancora. Aiuto! Due cappuccini su due a Milano mi hanno fatto letteralmente vomitare. Il cappuccino è sinonimo di eccellenza italiana ed io sono una intenditrice, vi prego non datemi acqua colorata al caffè non potabile!!!   Insomma per farla breve ci siamo come al solito super divertite da matte!

ll ritorno? Meglio non parlarne dai! L’unica nostra salvezza la pazienza di Emanuela Pirrè che ancora una volta ringraziamo per la sua disponibilità e gentilezza!

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p.s. Sono stata a Milano per girare un piccolo e breve video di beauty. Presto sarà on line e vi assicuro che vi farò ridere! A presto.

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6 risposte a Miss Metrò

  1. Troppo divertente questa storia! Kiss
    “Cercate una Baby Sitter? Ci pensa Sitter-Italia” ora su http://www.littlefairyfashion.com

  2. Maria B. scrive:

    E’ sempre un piacere leggere i tuoi post, soprattutto post divertenti come questo, sembrava di essere lì con voi in metropolitana a guardare come vi siete divertite a sbagliare le linee.

  3. Lourdes scrive:

    Molto simpatico il post di oggi, già da come hai raccontato l’esperienza in metropolitana mi sono divertita figuriamoci quando ci farai vedere il video, sarà ancora più divertente.

  4. Luna scrive:

    Ahahaahahahaha!
    Adoro questi tuoi racconti e poi avete quel meraviglioso cappotto che avevo visto in giro su internet e mi aveva fatto impazzire subito! No vabbhe, sei troppo avanti! 😀
    Bacio e buona giornata! :*
    Luna
    http://www.fashionsnobber.com

  5. Mariateresa scrive:

    Non vedo l’ora di vedere il video!!! Bellissime foto!!
    Un bacione,
    Mary
    Fashion secrets of a pretty girl
    FACEBOOKINSTAGRAMTWITTERLOOKBOOK

  6. carmen vecchio scrive:

    ihhih sono morta dal ridere sei unica
    Mrs NoOne

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