Tra le cose che non sapete di me!

Mi sono ridotta il seno!

Circa un anno fa ho finalmente preso la decisione di sottopormi ad una mastoplastica riduttiva che in altre parole vuol dire: riduzione del seno. Tecnicamente la riduzione del seno è un vero e proprio intervento di chirurgia plastica  ed estetica. Siamo abituati a vedere tette che si ingrandiscono con protesi anche esagerate,  io invece sentivo la necessità di ridurre le dimensioni di un seno naturale troppo voluminoso, cadente oltre che asimmetrico.

Ma facciamo un passo indietro

Ho sempre avuto un seno importante. Con quella dimensione che non ho mai sopportato. Mi sono sentita per la maggior parte della mia vita sempre goffa e impacciata. Il seno era la mia prigione. Sognavo magliettine aderenti e canotte aperte, abiti da sera scollati, invece, per non cadere nel volgare, dovevo ridimensionare tutto. Sono sempre stata costretta a prendere una XS sotto e una M sopra. Dovevo spaiare la maggior parte dei capi di abbigliamento. Dovevo incastrarmi in reggiseni a vela, invece io volevo i triangoli  e poi le corse dietro ai miei figli, in spiaggia, con le mani che dovevano tenere fermi i seni che uscivano dal bikini. Esatto, le tette pesavano abbastanza e tutto rendeva difficile ogni manovra, anche mantenere la postura corretta tutto il giorno, pregiudicando la schiena.

Dopo due gravidanze (e quasi 7 anni di allattamento), i miei seni, da meloni erano diventati frutti maturi che, cadendo, si erano trasformati in obese orecchie da cocker. A nulla sono servite le docce caldo-freddo, le creme tonificanti, la dieta povera di sale e ricca di Vitamina C, tutti i pettorali in palestra, compreso i sacchi della spesa! Il seno era devastato, vuotato, impigrito, brutto. Il grasso della gravidanza si era accumulato sul seno senza speranza di eliminazione. Solitamente tendo ad accumulare il peso nella parte superiore del corpo, come tutte le donne fatte “a mela”.

Iniziò a farsi largo nella mia testa l’idea di sistemarlo con una riduzione. Questa esigenza è man mano diventata quasi vitale, tanto che, sono riuscita col tempo a convincere anche mio marito.

Avevo paura di affidarmi a medici sconosciuti. Avevo il terrore di cadere nelle mani sbagliate. Per un intervento così delicato e intimo io volevo il migliore. Così facendo, ho trascurato  il problema per anni, lo lasciavo in sospeso. Continuavo a nascondere il seno, a schiacciarlo come non fosse parte di me.

Alla sera lo liberavo. Adoro dormire senza reggiseno ma avevo anche smesso di guardarlo nudo allo specchio. Da un punto di vista estetico era inguardabile. L’unica cosa di cui ero grata al mio seno era l’allattamento che avevo riservato ai miei figli. Avevo anche un pochino esagerato, poiché anche quando il latte era finito, i miei figli continuavano a ciucciarlo, scambiandolo davvero per un ciuccio ed io mi abbandonavo serenamente a queste coccole, ignara del fatto che il seno ne avrebbe sofferto.

Ho dovuto attendere il 2017, quando ho conosciuto il dottor Marco Pignatti (SPECIALISTA IN CHIRURGIA PLASTICA, RICOSTRUTTIVA ED ESTETICA) e la sua collaboratrice, la dottoressa Giulia Boscaini. Mi sono sentita subito a mio agio. Finalmente decido di entrare in sala operatoria, al Policlinico di Modena il 29 marzo 2017.

Il risultato? Giudicate voi. Chi mi segue, avrà avuto modo di vedere le mie foto da Aprile in poi del 2017. Io sono davvero molto contenta del risultato. Un seno armonico e naturale, perfettamente incastrato nelle mie forme.

Quello che apprezzo moltissimo del Dott. Pignatti  e della dottoressa Boscaini, oltre alla loro professionalità, competenza, disponibilità, bravura è proprio la loro filosofia. Preservare la bellezza naturale delle persone, non trascurare l’aspetto psicologico del paziente, curare il paziente prima, durante e soprattutto dopo, attraverso una cura dei particolari e una assistenza costante post intervento fino a quando sei completamente guarito e non c’è una personal assistant, ci sono loro!

Oggi a distanza di un anno ho deciso di parlarne nel mio blog. Condividendo la mia esperienza spero di riuscire a dare una mano a tante donne, che come me, avrebbero bisogno di capire meglio come funziona un intervento di questo tipo.

Le cicatrici sono scomparse, il seno ha un effetto naturale e combatte con grinta la forza di gravità. I drenaggi praticamente li ho tenuti solo una notte. Non sono state applicate protesi, il tessuto rimasto è tutto mio. Non ho mai sentito dolore al seno, nonostante apparisse sensibile, delicato, gonfio e pieno di lividi.

Sono felice di essere tornata nei miei triangoli e soprattutto sono felice di poterlo liberare ogni volta che voglio!

Grazie al Dottor marco Pignatti e al suo staff per questo meraviglioso risultato.

 

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3 risposte a Tra le cose che non sapete di me!

  1. Ogni donna deve sentirsi bene con il proprio corpo e specialmente amarlo.
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  2. Maria scrive:

    Ricordo bene quel periodo, volevi a tutti i costi fare quell’ intervento e finalmente avevi realizzato il tuo sogno, l’anestesia non era stata una passeggiata ma tu avevi reagito benissimo e al tuo risveglio eri tutta felice e nonostante eri stonata dall’anestesia volevi farti #dufoto per far si che i ricordi di quel giorno rimanessero stampati non solo nei tuoi ricordi ma volevi anche le prove. E adesso dopo più di un anno dall’intervento la tua testardaggine è stata ripagata e quando ti guardi allo specchio sei felice del risultato e questo grazie al Dott. Pignatti e alla Dottoressa Boscaini per aver contribuito a far si che il tuo sogno si realizzasse.
    Ora un’altro sogno si sta per realizzare quindi forza e non fermarti

  3. Albalù scrive:

    Brava, fatto bene!

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