Netflix e i viaggi nel tempo

Focalizziamo su poche cose ma belle e interessanti.

Vi ricordate quando esistevano i Cinema? Oggi chiusi a causa dell’emergenza sanitaria? Bene io non me li ricordo nemmeno prima. Non riuscivo mai a guardare i miei film preferiti poiché avendo due bimbi piccoli dovevo ovviamente adeguarmi a guardare cartoni animati oppure nulla. Quindi rinviando le mie preferenze a tempi migliori ecco che inventano Netflix.

 Netflix o qualsiasi piattaforma multimediale cinematografica rappresentano una grande conquista. Io mi diverto davvero tanto a cercare tutti i film che avrei voluto vedere in passato ma per esigenze oggettive non ho potuto guardare.

Solitamente uso il tasto ricerca, dove scrivo l’argomento oppure direttamente il regista o l’attore che mi interessa.

Ho visto quasi tutti i film del neorealismo dai registi Roberto Rossellini, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Alberto Lattuada, fino ad arrivare a Fellini e Antonioni. Tutti i film sulla rinascita cinematografica dell’est europeo e del nord Europa e ancora i film e le serie americane di cui sono fervida sostenitrice da tutta la mia vita. Ultimamente anche la filmografia spagnola mi ha catturata e a parte Pedro Almodovar di cui trovo davvero molto poco su queste piattaforme, gli altri autori sono piuttosto diffusi con una serie di opere davvero interessanti come Oriol Paulo e il suo Contrattempo.

Anche le serie europee mi sono piaciute. In particolare, Dark, una serie tedesca con attori bravissimi. Adoro i viaggi nel tempo e questa serie in tre stagioni è una perfetta rappresentazione di tutto ciò che di più coinvolgente, misterioso e spiazzante si può trovare nella definizione del tempo e dei buchi neri. Un tempo lungo 160 anni e su più mondi paralleli, dove c’è un inizio e una fine e dove tutto è collegato. La serie è molto complessa ma mai noiosa. Anzi tutte le scene sono piene di suspense e adrenalina. La scenografia davvero fedele ai tempi descritti, colori, luci. fotografia davvero solida e convincente soprattutto memorabili gli anni ’80 – i miei preferiti.

Tra le bellezze delle serie come non citare quelle adattate e tratte dai romanzi di Harlan Coben?

Dopo avere visto The Stranger nell’estate del 2019 ,  ho da poco visto Safe ed  Estate di morte. Quest’ultima la mia preferita. Ambientata e realizzata interamente in Polonia. Quindi regia e attori polacchi bravissimi! Coben scrive romanzi gialli rinnovati in stile thriller – moderno – psicologico e Netflix in collaborazione, ne ricava delle mini serie fantastiche!

Ultima preferenza “Tales from the Loop” di cui alcuni episodi mi ricordano un film degli anni ‘80.

Ai confini della realtà. Tutto ruota intorno ad una fabbrica sotterranea chiamata Loop appunto, dove c’è uno strano macchinario che pare essere una roba fantascientifica m reale, un acceleratore di particelle, si chiama così,  inventato da un uomo, “che voleva rendere possibile l’impossibile”.  Indirettamente il loop  influenza la vita delle persone che vivono anche distanti diversi km.

Non ci sono risposte ma solo domande sulla vita, sul tempo, sull’amore, sull’amicizia in una atmosfera sospesa e surreale. Altamente consigliato. Anzi dopo che l’avete visto tutto, rivedete il primo episodio e l’ottavo. Vi sorprenderanno!

Per oggi è tutto. Ci rivediamo al prossimo post con le prossime cose belle che ho messo nella mia vita!

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